Mamme Acrobate

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Bebè

Colpo di sole e colpo di calore, consigli per prevenirli

colpo di sole consigli

Come prevenire il classico colpo di sole, causato da un’eccessiva esposizione della testa ai raggi solari, e il colpo di calore, provocato da un’elevata temperatura, da un abbigliamento troppo pesante e dall’afa esagerata? Ecco cosa consiglia il Ministero della Salute. Sono consigli molto semplici e probabilmente scontati per alcuni… ma forse non per tutti e proprio per questo motivo abbiamo deciso di proporveli. Meglio una lettura i più che una in meno, soprattutto se si tratta di bimbi piccoli e se in città in questi giorni si respira afa soffocante e le temperature toccano i 40°.

Leggete attentamente e tenete a mente questi semplici consigli.

Leggi tutto...
 

StoryJumper realizza e pubblica i libri dei vostri bimbi

homepage storyjumperQuante volte vi è capitato di raccontare storie ai vostri bimbi, inventandole al momento, magari ispirate dagli oggetti che avevate intorno o da ciò che era accaduto quel giorno? Bene, quelle storie, quelle fiabe raccontate a voce bassa al vostro bimbo potranno diventare un libro!

A rendere tutto ciò possibile è un sito internet che grazie ad un'applicazione completamente gratuita consente di scrivere storie direttamente online e anche di scoprirne altre già esistenti. Il sito in questione è StoryJumper, adatto sia ai bambini che ai loro genitori. Addirittura si possono utilizzare i disegni dei vostri bimbi per arricchire di immagini le storie inventate.

Appena l'ho scoperto mi sono subito cimentata nella creazione di una fiaba per mia figlia e devo dire che è davvero molto semplice ed intuitivo (unica pecca, è in inglese). Appena entrate nella homepage si capisce subito che gli steps, in tutto 7, per realizzare il vostro libro sono davvero chiari e ben descritti. E oltre a questo, è possibile anche andare a sfogliare i libri realizzati da altri bimbi e genitori trovando storie davvero originali!

Leggi tutto...
 

Viaggi bimbi gratis? Guida all'acquisto

bimbi gratis in viaggio

La famiglia cresce e le spese aumentano, anche per le vacanze.

Le famiglie sono però un importante target di riferimento per i tutti i Tour Operator che per questo prevedono varie formule denominate “Bimbi Gratis” o comunque degli sconti per i bambini.

Termini ed entità degli sconti variano però parecchio dall’uno all’altro e non è facile raccapezzarsi in questo groviglio di offerte.

Chiariamo quindi innanzi tutto alcune “regole di base” che valgono un po’ per tutti ma che spesso sono nascoste negli “asterischi” delle condizioni contrattuali legate alle varie formule promozionali:

- I bambini non sono mai completamente gratis: i bambini dai 2 anni in su (generalmente fino ai 12 anni, anche se alcuni Tour Operator estendono questo limite ai 14/16 anni  o addirittura 18 anni nel caso delle crociere) pagano sempre una quota forfaitaria fissa di importo variabile a seconda della destinazione, la quota di iscrizione (anche se spesso in forma ridotta),  l’assicurazione ed eventuali tasse/visti previsti.

I bambini sotto i 2 anni invece non occupando il posto a sedere in aereo e potendo essere sistemati in culle in camera con i genitori, solitamente non pagano nulla salvo l’assicurazione medico-bagaglio e le tasse aeroportuali in caso di volo di linea. In alcune strutture particolarmente attrezzate per i bebè può essere richiesta una “mini-quota” per l’utilizzo della biberoneria e della nursery, ma in questo caso il pagamento di un’extra e giustificato dalla presenza di servizi dedicati.- Prima è meglio: gli sconti per i bambini sono quasi sempre vincolati alla prenotazione entro una certa data o soggetti a disponibilità limitata, quindi chi prima prenota più risparmia.

Leggi tutti i consigli
 

Internet e bambini, in tutta sicurezza

Dare gli strumenti per navigare in sicurezza ai nostri figli è una responsabilità che oramai noi genitori dobbiamo prendere.
In fondo se state leggendo questo articolo o avete una connessione internet a casa o al lavoro e i nostri bimbi vengono quindi a contatto con questo mezzo molto presto.
E' un argomento delicato e importante che ci piacerebbe affrontare con voi e per iniziare vi riportiamo i 10 Consigli redatti dal MOIGE, in occasione del Safer Internet Day, che ci aiuteranno a proteggere i nostri figli dai pericoli della rete

1. Educare a non fornire mai informazioni riservate, come il nome, indirizzo, numero di telefono e le preferenze d’acquisto. Proteggere le password dei bambini usando parole generiche, assicurandosi che non usino nickname che rivelino delle informazioni personali come il cognome, l’età o il sesso.

2. Educare i ragazzi a non parlare con gli sconosciuti, ad interrompere le conversazioni in cui vengono fatte domande imbarazzanti e a raccontare l’accaduto ad un adulto.

Leggi gli altri consigli...
 

1, 2, 3... via il pannolino!

Il passaggio all’utilizzo del vasino è davvero una grande conquista per il bimbo e anche per mamma e papà. E’ infatti una tappa importante dello sviluppo che segna un passaggio evolutivo significativo.

Il controllo reale degli sfinteri corrisponde ad una maturazione fisica connessa allo sviluppo muscolare tanto che vi sono alcuni segnali che aiutano a capire quando un bambino potrebbe essere pronto per l’utilizzo del vasino come ad esempio la capacità di salire da solo le scale. E’ pensabile quindi iniziare a provare togliere il pannolino al proprio bambino a partire dai 20 mesi (e non prima) nelle ore diurne e a partire dai 2 anni e mezzo/3 di notte.

La cosa ancor più importante, oltre alla questione età/sviluppo muscolare, è però capire se il piccolo è davvero “pronto”, se riconosce lo stimolo e cerca di controllarlo e questo varia molto da bambino a bambino. Importantissimo è vivere questa fase con estrema serenità e calma, senza rimproveri o malumori che potrebbero avere risvolti negativi sul piccolo data proprio la delicatezza di questo grande cambiamento (il ricorso ai clisteri è ad esempio molto frequente quanto controproducente).

Leggi tutto...
 

Bimbi in volo

Quante ansie spesso accompagnano il battesimo del volo del vostro bimbo! Vediamo di rispondere alle domande più frequenti per cercare di affrontare il primo viaggio con tanta serenità.

A che età si può volare la prima volta?

Anche a pochi giorni di vita, l’unico problema che può dare la pressurizzazione della cabina aerea può essere un leggero fastidio alle orecchie a cui si può ovviare facendo succhiare un po’ di latte al bambino nelle fasi di decollo e atterraggio.

Il bambino paga il biglietto aereo? Ha il suo posto?

Fino ai 2 anni non compiuti i bambini non pagano il biglietto aereo e non hanno diritto al posto a sedere. Prima del decollo gli assistenti di volo consegneranno alla mamma che lo tiene in braccio un’apposita “cinturina” di sicurezza che si aggancia a quella della mamma. Nei voli intercontinentali sono invece presenti per i bambini fino ai 2 anni di età delle piccole culle (le dimensioni sono più o meno quelle della navetta di un passeggino) che dopo il decollo possono essere montate davanti al sedile dei genitori. I posti che prevedono questa possibilità sono quelli della prima fila della classe Economy, immediatamente dietro il pannello che separa dalla Business. A seconda del tipo di aereo i posti di questa tipologia sono però solamente 2 o 3 per cui se la compagnia aerea lo consente chiedete già in fase di prenotazione l’assegnazione di questi posti, altrimenti presentatevi con largo anticipo al check-in. E se per caso questi posti vi vengono negati e a bordo dell’aereo vi rendete conto che non sono stati occupati da altre famiglie con bambini ma dai soliti “furbi” che si sono fatti assegnare quei posti per stare più larghi durante il volo (cosa ahimè piuttosto frequente sui voli charter), rivolgetevi agli assistenti di volo e pretendete il cambio di posto, è un vostro diritto!

Leggi tutto...
 

Bambini e televisione

La presenza della televisione nella vita dei bambini è piuttosto invadente. Fin da piccolini, direi anche neonati, vengono a contatto con i suoni e le immagini della tv anche se in modo indiretto.

In media un bambino trascorre più tempo davanti alla televisione di quello impiegato per studiare, o per fare attività esclusive coi propri genitori.bambino di fronte alla tv

In altre parole spesso i bambini apprendono più informazioni sul mondo che li circonda dai programmi tv piuttosto che dalla comunità o dalla famiglia stessa.

E’ chiaro che per gli adulti la televisione è un mezzo di intrattenimento, viene usata per rilassarsi, divertirsi, ma non si può non tenere conto dell’impatto emotivo che ha sullo spettatore:  chi non si è mai spaventato dalla visione di un film dell’orrore, anche quando il film era terminato?
Noi adulti abbiamo però diversi modi di metabolizzare le nostre reazioni e di difendere la parte più intima di noi davanti a questa invasione, ma il bambino ne è altrettanto capace?

L’età, in tal senso, è un fattore molto importante.

I bambini piccoli, 1 - 4 anni, hanno capacità limitate per far fronte a esperienze molto intense. Guardare la tv è considerata una delle esperienze più intense: la velocità delle immagini, i cambi di inquadratura, i suoni, sono tutti stimoli troppo invadenti per bambini così piccoli.

Leggi tutto...
 

Dormire o non dormire: questo è il problema!

Poter scegliere sarebbe davvero una fortuna, ma purtroppo non è così! Ci sono donne fortunatissime con bimbi sonnacchiosi, che appoggiati in un lettino, magari anche in una cameretta tutta per loro, girano la testolina e chiudono gli occhi pacifici, per ore e ore e ore...

Gabriele non è mai stato così e non lo è neppure ora. Ci siamo dannati per mesi, abbiamo letto tutti i libri, parlato con gli esperti, provato cure dolci, riletto i libri, messo a punto piani strategici, applicato tutte le tattiche possibili… ma per mesi nessun risultato. All’alba dell’ottavo mese ancora si svegliava ogni due ore.

L’allattamento a richiesta era diventato una pretesa per tutta la notte e io avevo l’angoscia quando si avvicinava l’ora della nanna. Oggi il mio bimbo ha quasi tre anni e noi abbiamo capito che non avevamo poi tutte queste “colpe”. Lui rientra perfettamente nella “norma” (mi hanno spiegato che ci sono molti bambini - il 79% circa - che hanno difficoltà a dormire e queste possono protrarsi addirittura fino ai 18 mesi circa), ma ci è voluto un po’ a raggiungere questa consapevolezza. Di sicuro ogni bambino ha il suo punto debole e quello di Gabriele ancora adesso è il sonno: quando qualcosa non va le nostre notti diventano molto agitate. Se avete i miei stessi problemi posso solo dirvi di non disperare. Ripetete questo mantra “Con il tempo andrà tutto meglio” perchè è davvero così, chi prima e chi dopo, ma tutti alla fine si mettono a dormire!

Ci sono però alcuni accorgimenti che vi possono aiutare (non crediate siano risolutivi, però tentar non nuoce!):

Leggi tutto...
 



Banner

google