La presenza della televisione nella vita dei bambini è piuttosto invadente. Fin da piccolini, direi anche neonati, vengono a contatto con i suoni e le immagini della tv anche se in modo indiretto.
In media un bambino trascorre più tempo davanti alla televisione di quello impiegato per studiare, o per fare attività esclusive coi propri genitori.
In altre parole spesso i bambini apprendono più informazioni sul mondo che li circonda dai programmi tv piuttosto che dalla comunità o dalla famiglia stessa.
E’ chiaro che per gli adulti la televisione è un mezzo di intrattenimento, viene usata per rilassarsi, divertirsi, ma non si può non tenere conto dell’impatto emotivo che ha sullo spettatore: chi non si è mai spaventato dalla visione di un film dell’orrore, anche quando il film era terminato?
Noi adulti abbiamo però diversi modi di metabolizzare le nostre reazioni e di difendere la parte più intima di noi davanti a questa invasione, ma il bambino ne è altrettanto capace?
L’età, in tal senso, è un fattore molto importante.
I bambini piccoli, 1 - 4 anni, hanno capacità limitate per far fronte a esperienze molto intense. Guardare la tv è considerata una delle esperienze più intense: la velocità delle immagini, i cambi di inquadratura, i suoni, sono tutti stimoli troppo invadenti per bambini così piccoli.