Svezzamento: classico, naturale o autosvezzamento? - Autosvezzamento |
| di Francesca R. Torracca - 0-3 ANNI | |||||||
| 08 Marzo 2011 | |||||||
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AUTOSVEZZAMENTO
Allo schema classico di svezzamento sopra riportato, si affiancano però nuove “scuole di pensiero”, la più importante delle quali è senza dubbio quella del cosiddetto “autosvezzamento”. Autosvezzamento è il termine inesatto, ma semplice e immediato, per indicare l’alimentazione complementare a richiesta.
Questo schema non si basa, come quello classico, sui mesi di età del bambino e su tempistiche prestabilite di introduzione degli alimenti, ma al contrario mira ad introdurre i cibi solidi nell’alimentazione usando come metro l’interesse che il bimbo dimostra verso la tavola e verso il cibo, nel momento in cui i genitori pranzano o cenano.
Questo interesse si manifesta attorno ai sei mesi di età, come previsto dallo schema classico, ma può essere presente in alcuni casi un po’ prima e in molti casi un po’ dopo questa soglia di età. Quando il bambino si dimostrerà pronto e mostrerà di voler assaggiare i cibi da noi consumati, sarà nostra premura offrirglieli, senza rigidi schemi alimentari. Cucineremo per noi alimenti sani e bilanciati, evitando di eccedere nel salare e speziare e offriremo al nostro bambino quello che stiamo mangiando noi. Secondo i sostenitori dell’autosvezzamento al bambino andrà offerto il cibo a piccoli pezzi, per stimolare la capacità di masticazione e quanto più il piccolo comprenderà che il cibo sazia, tanto più ne richiederà, abbandonando spontaneamente l’abitudine a cibarsi esclusivamente di latte. Tutto avverrà in maniera graduale. Il bimbo siederà a tavola insieme con i genitori e mangerà, se lo vorrà, quello che i genitori mangiano, abituandosi con i suoi tempi e i suoi gusti al cibo solido.
Gli esperti garantiscono che con questo tipo di alimentazione non vengono aumentati i rischi di allergie ed intolleranze, ma che al contrario una precoce introduzione di un’ampia gamma di alimenti protegga dall’insorgere di questi disturbi.
L’autosvezzamento, inoltre, costituirebbe un importante momento di relazione all’interno della famiglia. Il bambino si sentirebbe da subito integrato nella quotidianità dei propri genitori e invogliato alla comunicazione e alla scoperta, come spiegato da questo divertente passaggio tratto dal libro di Gill Rapeley e Tracey Murkett, “Baby Led Weaning”
“Immagina di avere sei mesi: ti stai divertendo a copiare tutto quello che fa la tua famiglia e vuoi afferrare ciò che loro hanno in mano per scoprire che cos'è. Quando guardi i tuoi genitori che mangiano ti affascinano gli odori, le forme e i colori. Tu non lo sai che stanno mangiando perché hanno fame, ma vuoi semplicemente provare a fare quello che fanno loro, qualunque cosa essa sia; è così che impari. Tuttavia, invece di permetterti di unirti a loro, i tuoi genitori continuano a metterti in bocca una qualche poltiglia con un cucchiaino. La poltiglia ha sempre la stessa consistenza, ma il sapore sembra variare: a volte è buono, altre no. Se sei fortunato te la faranno vedere, ma raramente permetteranno che tu la tocchi. A volte sembrano avere fretta, altre ti fanno aspettare prima di darti il boccone successivo. Quando sputi ciò che ti hanno dato perché ti hanno preso di sorpresa (o magari per vedere che aspetto ha) lo raccolgono il più velocemente possibile e te lo rificcano in bocca. Tu non hai ancora imparato che questa poltiglia ti riempie il pancino, così se hai fame ti irriti perché tutto quello che vuoi è una bella poppata. Magari se non hai tanta fame e la poltiglia è buona stai al gioco, ma rimani comunque curioso di sapere gli altri cosa stanno facendo e vorresti che permettessero di farlo anche a te."
Insomma, qualora questo metodo vi interessi, chiedete innanzittutto informazioni al vostro pediatra di base.
Vi suggeriamo di visitare il forum di www.autosvezzamento.it e di leggere alcuni libri in tema che ben descrivono l’argomento, fornendo interessanti spunti per il quotidiano come ad esempio:
Io mi svezzo da solo di Lucio Piermarini, Bonomi Editore
Baby Led Weaning di Gill Rapley e Tracey Murkett
Infine ringraziamo il sito www.autosvezzamento.it per aver fornito parte dei contenuti presenti in questa scheda e per la traduzione del brano del libro sopra riportato.
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