Svezzamento: classico, naturale o autosvezzamento? - Autosvezzamento

 

AUTOSVEZZAMENTO

 

Allo schema classico di svezzamento sopra riportato, si affiancano però nuove “scuole di pensiero”, la più importante delle quali è senza dubbio quella del cosiddetto “autosvezzamento”.

Autosvezzamento è il termine inesatto, ma semplice e immediato, per indicare l’alimentazione complementare a richiesta.

 

Questo schema non si basa, come quello classico, sui mesi di età del bambino e su tempistiche prestabilite di introduzione degli alimenti, ma al contrario mira ad introdurre i cibi solidi nell’alimentazione usando come metro l’interesse che il bimbo dimostra verso la tavola e verso il cibo, nel momento in cui i genitori pranzano o cenano.

 

Questo interesse si manifesta attorno ai sei mesi di età, come previsto dallo schema classico, ma può essere presente in alcuni casi un po’ prima e in molti casi un po’ dopo questa soglia di età.

Quando il bambino si dimostrerà pronto e mostrerà di voler assaggiare i cibi da noi consumati, sarà nostra premura offrirglieli, senza rigidi schemi alimentari.autosvezzamento

Cucineremo per noi alimenti sani e bilanciati, evitando di eccedere nel salare e speziare e offriremo al nostro bambino quello che stiamo mangiando noi.

Secondo i sostenitori dell’autosvezzamento al bambino andrà offerto il cibo a piccoli pezzi, per stimolare la capacità di masticazione e quanto più il piccolo comprenderà che il cibo sazia, tanto più ne richiederà, abbandonando spontaneamente l’abitudine a cibarsi esclusivamente di latte.

Tutto avverrà in maniera graduale. Il bimbo siederà a tavola insieme con i genitori e mangerà, se lo vorrà, quello che i genitori mangiano, abituandosi con i suoi tempi e i suoi gusti al cibo solido.

 

Gli esperti garantiscono che con questo tipo di alimentazione non vengono aumentati i rischi di allergie ed intolleranze, ma che al contrario una precoce introduzione di un’ampia gamma di alimenti protegga dall’insorgere di questi disturbi.

 

L’autosvezzamento, inoltre, costituirebbe un importante momento di relazione all’interno della famiglia. Il bambino si sentirebbe da subito integrato nella quotidianità dei propri genitori e invogliato alla comunicazione e alla scoperta, come spiegato da questo divertente passaggio tratto dal libro di Gill Rapeley e Tracey Murkett, “Baby Led Weaning”

 

“Immagina di avere sei mesi: ti stai divertendo a copiare tutto quello che fa la tua famiglia e vuoi afferrare ciò che loro hanno in mano per scoprire che cos'è. Quando guardi i tuoi genitori che mangiano ti affascinano gli odori, le forme e i colori. Tu non lo sai che stanno mangiando perché hanno fame, ma vuoi semplicemente provare a fare quello che fanno loro, qualunque cosa essa sia; è così che impari. Tuttavia, invece di permetterti di unirti a loro, i tuoi genitori continuano a metterti in bocca una qualche poltiglia con un cucchiaino. La poltiglia ha sempre la stessa consistenza, ma il sapore sembra variare: a volte è buono, altre no. Se sei fortunato te la faranno vedere, ma raramente permetteranno che tu la tocchi. A volte sembrano avere fretta, altre ti fanno aspettare prima di darti il boccone successivo. Quando sputi ciò che ti hanno dato perché ti hanno preso di sorpresa (o magari per vedere che aspetto ha) lo raccolgono il più velocemente possibile e te lo rificcano in bocca. Tu non hai ancora imparato che questa poltiglia ti riempie il pancino, così se hai fame ti irriti perché tutto quello che vuoi è una bella poppata. Magari se non hai tanta fame e la poltiglia è buona stai al gioco, ma rimani comunque curioso di sapere gli altri cosa stanno facendo e vorresti che permettessero di farlo anche a te."

 

Insomma, qualora questo metodo vi interessi, chiedete innanzittutto informazioni al vostro pediatra di base.

 

Vi suggeriamo di visitare il forum di www.autosvezzamento.it e di leggere alcuni libri in tema che ben descrivono l’argomento, fornendo interessanti spunti per il quotidiano come ad esempio:

 

Io mi svezzo da solo di Lucio Piermarini, Bonomi Editore

 

Baby Led Weaning di Gill Rapley e Tracey Murkett

 

Infine ringraziamo il sito www.autosvezzamento.it per aver fornito parte dei contenuti presenti in questa scheda e per la traduzione del brano del libro sopra riportato.

 

COMMENTI  

Elisa
+3Assolutamente A U T O S V E Z Z A M E N T OElisa2011-03-09 14:26#
Dopo lo svezzamento della mia prima bimba, evento assolutamente traumatico che ancora oggi si ripercuote sulla nostra routine domestica (la bimba ha due anni), con il mio secondogenito seguirò sicuramente l'autosvezzamento lasciando che sia il bimbo a decidere quali sono i tempi migliori per avvicinarsi all'alimentazione adulta.
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Cosmic
+1una via di mezzoCosmic2011-03-09 15:40#
la mia esperienza di svezzamento è stata molto positiva, sicuramente il mio bimbo ha amato sin da subito mangiare ma devo dire che sono stata ben consigliata dal pediatra. e quindi inserire in modo graduale frutta grattuggiata e poi pappa di verdura (ma non brodo vegetale, direttamente verdure miste prima passate, poi a pezzi sempre più grandi), poco dopo carne a pezzettini, pesce, pastina, formaggio... a un anno mio figlio mangiava esattamente le stesse cose che mangiavamo noi, e soprattutto mai liofilizzati (ma vi pare che si possa dare a un bambino carne essiccata in polvere?!? voi la mangereste?), nè omogeneizzati, nè formaggini o altri alimenti per bambini (pieni di zucchero/sale e addensanti) ma solo ROBA FRESCA. in fondo basta organizzarsi, preparare in anticipo e surgelare, e in generale mangiare tutti in modo più sano. a casa nostra abbiamo sempre mangiato tutti frutta e verdura e alternato carne pesce e formaggi, non gli abbiamo fatto assaggiare dolci e cose zuccherate - eccetto i biscotti - fino a 1 anno, ma ha sempre potuto provare a rosicchiare pizza o pane, il frullatore lo abbiamo usato davvero solo i primissimi giorni. il risultato è un bambino che mangia tutto e sta a tavola con noi.
riguardo al cibo biologico però ho il mio scetticismo. intanto non è scientificamente provato che il cibo biologico sia più nutriente di quello tradizionale. io penso sia solo una questione di marketing. bisogna mangiare sano, prodotti di stagione e soprattutto prodotti buoni. che siano biologici o meno non mi interessa.
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la gi
0una via di mezzo..ottimo!la gi2013-11-05 21:45#
Citazione Cosmic:
la mia esperienza di svezzamento è stata molto positiva, sicuramente il mio bimbo ha amato sin da subito mangiare ma devo dire che sono stata ben consigliata dal pediatra. e quindi inserire in modo graduale frutta grattuggiata e poi pappa di verdura (ma non brodo vegetale, direttamente verdure miste prima passate, poi a pezzi sempre più grandi), poco dopo carne a pezzettini, pesce, pastina, formaggio... a un anno mio figlio mangiava esattamente le stesse cose che mangiavamo noi, e soprattutto mai liofilizzati (ma vi pare che si possa dare a un bambino carne essiccata in polvere?!? voi la mangereste?), nè omogeneizzati, nè formaggini o altri alimenti per bambini (pieni di zucchero/sale e addensanti) ma solo ROBA FRESCA. in fondo basta organizzarsi, preparare in anticipo e surgelare, e in generale mangiare tutti in modo più sano. a casa nostra abbiamo sempre mangiato tutti frutta e verdura e alternato carne pesce e formaggi, non gli abbiamo fatto assaggiare dolci e cose zuccherate - eccetto i biscotti - fino a 1 anno, ma ha sempre potuto provare a rosicchiare pizza o pane, il frullatore lo abbiamo usato davvero solo i primissimi giorni. il risultato è un bambino che mangia tutto e sta a tavola con noi.
riguardo al cibo biologico però ho il mio scetticismo. intanto non è scientificamente provato che il cibo biologico sia più nutriente di quello tradizionale. io penso sia solo una questione di marketing. bisogna mangiare sano, prodotti di stagione e soprattutto prodotti buoni. che siano biologici o meno non mi interessa.


Ciao Cosmic, ho letto con interesse il tuo commento perchè è proprio quello che vorrei fare io e non ho trovato molte persone che la pensano come te e quindi non posso chiedere consigli. La via di mezzo sembra che non la applichi nessuno e invece secondo me è la più corretta. La mia piccola Aurora ha iniziato il brodo con mais e tapioca solo da qualche giorno. Mi daresti qualche info in più del tuo metodo? Tu non hai mai fatto quindi il brodo?E le farine?
Grazie mille!
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Dolcemamma
+2Autosvezzamento ...Dolcemamma2011-03-09 17:59#
e se volete saperne di più date un occhiata al primo forum in Italia x www.autosvezzamento.it !
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daniela
0RE: Svezzamento: classico, naturale o autosvezzamento? daniela2011-12-15 15:23#
a riguardo penso che si debba fare questo tipo di ragionamento: perchè mai le nostre creature, che sono tutte empatia, non dovrebbero sapere loro quando inizaire a mangiare? Perchè mai imporre una tempistica ed una quantità rigida a TUTTI i bambini ugulamente (considerando che lo svezzamento rigido è diverso da stato a stato, a secondo della linea medica...come se tutti i neonati spagnoli avessero le stesse necessità completamente diverse da tutti i neonati scvedesi...) ragionado in questo modo è chiaro che l'autosvezzamento, o meglio il sentire e capire i tempi dei nostri figli è la cosa più semplce e naturale....
io non ho mai pesato una pasta o una verdura e faccio fare a lui. nessun problema di svezzamento, a 11 mesi ancora beve il latte di mamma e mangia 4 o 5 volte al giorno tutto ed è un vitello....a volte mangia tantissimo, a volte quasi niente, a volte salta la cena..ma lui sta bene, lo sento!!!
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Ester
+3RE: Svezzamento: classico, naturale o autosvezzamento?Ester2011-12-30 23:26#
sono d'accordo con quanto scritto da Daniela. io non sò classificare il tipo di svezzamento che ha seguito la mia bimba ma non mi sono mai posta il problema. Ho iniziato a darle la pappa al settimo mese ma dopo i primi dieci giorni in cui mangiava tutto il piattino e si scolava le tette, è tornata a latte al 100% fino al decimo mese, quando ha iniziato a voler la forchetta e la pasta che io e mio marito avevamo nel piatto. La crescita è sempre stata regolare, ora ha quasi 17 mesi, la allatto ancora a richiesta ed apparecchio anche per lei ad ogni pasto: a volte mangia, altre mangiucchia, altre non ne vuole proprio sapere. Preferisco non forzarla mai, prima di tutto perché non è corretto in quanto vanno rispettati i gusti e in secondo luogo perché non voglio insegnare a mia figlia a mangiare per abitudine andando ad alterare la sua capacità di mangiare quando ha fame.
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