08 Marzo 2011
di Francesca R. Torracca - 0-3 ANNI
Parlare di svezzamento sembra cosa banale, ci si aspettano schemi consolidati a cui attenersi, secondo i quali il nostro bambino, attraverso un programma prestabilito, abbandonerà l’alimentazione a base esclusiva di latte (materno o artificiale che sia), per avviarsi man mano verso un’alimentazione, per così dire, “adulta”. In realtà il tema dello svezzamento è un tema delicato, a proposito del quale si affiancano, si contrappongono e si sovrappongono molteplici teorie, che andremo ad esaminare in modo da offrire alle mamme che si avvicinano a questa fase un panorama il più possibile chiaro e completo a riguardo.
04 Marzo 2011
di Serena Pirovano - esperta di babywearing e stili di maternage

Ebbene sì, anche i gemelli possono essere portati in fascia contemporaneamente! Non solo è possibile ma è anche utile, benefico e pratico! Appena nati i gemelli di solito sono molto piccoli e il loro peso, spesso, equivale a quello di un solo bimbo. Inizialmente quindi possono essere portati davanti, entrambi all'interno della stessa fascia tubolare o anche di una fascia ad anelli. Oppure possono essere portati con la fascia lunga, in posizione rannicchiata verticalmente con il viso appoggiato al petto della mamma.
07 Febbraio 2011
di MammeAcrobate

Care Mamme Acrobate, Francesca (ve la ricordate?) e Daria, due mamme davvero intraprendenti, stanno lavorando a un nuovo progetto per il quale hanno pensato di coinvolgere anche la nostra community di mamme, ovvero tutte voi! Queste due mamme, decisamente creative, hanno deciso di realizzare un Dizionario Bambinese/Italiano - Italiano/BambineseⓇ, una raccolta di parole apparentemente semi incomprensibili ma tanto utili per capire meglio il linguaggio dei nostri bimbi alle prese con i primi tentativi di comunicare con il mondo degli adulti!
26 Gennaio 2011
di Serena Pirovano, esperta di babywearing e stili di maternage

Nel precedente articolo, abbiamo preso in considerazione i vari supporti per portare. Oggi parliamo in maniera più approfondita del mei tai. Che cos'è e cosa significa la parola mei tai? Il mei tai è un supporto di origine orientale, costituito da un pannello centrale rettangolare e da quattro fasce. Navigando nel web, ho scoperto il significato originale dell'ideogramma cinese: Mei significa amore, bello, ma insieme al termine Tài, che significa postura, prende il significato di essere servile, con accezione positiva.
Secondo me, in questa traduzione è racchiuso il significato del portare: oltre che accezione positiva del termine "servile", anche accettazione positiva. Io accolgo e accetto su di me il mio bambino. Rispondo ai suoi bisogni, sono servile, non nel senso dispregiativo del termine, ma nel suo significato più nobile. Questo non significa, per la mamma, annullarsi o sacrificarsi. Si tratta semplicemente di scegliere di essere punto di riferimento per il proprio bambino.
09 Gennaio 2011
di Serena Pirovano, esperta di babywearing e stili di maternage

Quando si parla di portare i piccoli, l'immagine che viene alla mente è quella di un neonato avvolto nella fascia lunga. La fascia lunga è infatti il supporto per portare per antonomasia. Sul mercato esistono però differenti supporti. Allora come orientarsi nella scelta? Di seguito, in base alla mia esperienza di mamma portatrice, vorrei darvi alcuni suggerimenti.
Innanzitutto vediamo i vari tipi di fasce portabebè:
- la classica fascia lunga che può essere sia rigida che elastica (per un dettagliato articolo sulle differenze tra le due cliccate qui) - la fascia corta - la fascia ad anelli - la fascia amaca o pouch sling - il mei tai
23 Dicembre 2010
di Serena Pirovano - esperta di babywearing e stili di maternage

Il commento di nonna Rossellla al mio primo articolo su MA, mi offre lo spunto per una nuova riflessione sulla pratica del portare i bambini. Nonna Rossella, riferendosi alla sua esperineza di mamma, commenta: "... mia figlia con la sua voglia di vivere la maternità in modo consapevole e, a volte, contro corrente, mi ha fatto rimpiangere, quando sono diventata mamma a mia volta, di aver ascoltato troppo spesso i "buoni consigli" delle persone più "esperte" di me nell'essere mamma" Ma perchè accadeva e accade questo? Perchè la mamma, pur avendo in sè tutti gli strumenti per accudire il suo bambino, il famoso istinto materno, si sente spesso scoraggiata, frastornata, in preda ai mille consigli che vengono elargiti da più parti?
16 Dicembre 2010
di Manuela Cervetti e Giorgia Cozza, autrice del libro Bebè a costo zero

La frenesia e la rincorsa ai regali di questi giorni prenatalizi mi ha fatto riflettere su quanti acquisti poco consapevoli a volte si fanno durante i nove mesi di gravidanza, quando ancora non si hanno le idee chiare di cosa ci sta accadendo e ancor meno di cosa realmente il piccolo che stiamo aspettando avrà effettivamente bisogno. Perchè quando sta per arrivare un neonato, la gioia e l'entusiasmo sono tali che si vorrebbe circondarlo, oltre che di amore e serenità, anche di tutto l'occorrente possibile per non fargli mancare proprio nulla! Quando ero incinta di mia figlia ricordo che a Natale (ero di 4 mesi) amici e parenti mi riempirono di regali per la bimba in arrivo (io ormai ero totalmente passata in secondo piano, ahimè!), alcuni dei quali nemmeno sapevo a cosa servissero!!
21 Novembre 2010
di Serena Pirovano, esperta di babywearing e stili di maternage

Serena è conosciuta in rete come MammaCanguro, autrice di un blog interamente dedicato all'arte del portare i bimbi. Il babywearing è una pratica che sempre più mamme decidono di adottare e che noi MammeAcrobate ci sentiamo di consigliare e sostenere. Ecco quindi che abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Serena di condividere con noi le sue competenze e i suoi consigli in tema di babywearing e stili di maternage. Da questa settimana quindi su mammeacrobate.com troverete un nuovo spazio dedicato proprio a questa pratica e curato da Serena MammaCanguro.
Girando per il web molti siti e blog parlano di "portare i piccoli", dei benefici di questa pratica, delle origini, dell'utilizzo della fascia piuttosto che del mei tai. Ma si tratta di una moda che si sta diffondendo fra le mamme o di una pratica che rientra in un certo stile di maternage ? A mio avviso, il portare i propri figli a contatto non può essere inteso e sopratutto praticato come una moda. E' piuttosto un modo di relazionarsi, di mettersi in ascolto dei bisogni del proprio bambino.
31 Ottobre 2010
di Laura Campagnoli

Siamo certi di offrire ai nostri bambini tutte le garanzie per un viaggio privo di pericoli quando li facciamo salire sulle nostre automobili? I dati parlano chiaro: dalla ricerca Bimbisicuramente, il 62,6% dei piccoli viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso di incidente. Addirittura il 50% di chi allaccia la propria cintura di sicurezza non pensa ai bimbi. Per fare questa ricerca gli osservatori di Bimbisicuramente si sono piazzati davanti a scuole primarie e dell'infanzia dove, per altro, non c'è stata traccia di controlli di Polizia. Così mentre i ricercatori annotavano ogni tipo di infrazione, nessun altro con la divisa annotava (e multava) le stesse cose.
09 Settembre 2010
di Irene Koulouris, psicologa & Chiara Gazzotti, educatrice di nido

Settembre e ottobre sono per molti bambini periodo di inserimento in nidi e scuole d'infanzia. Per i più piccoli spesso si tratta del primo distacco dalla mamma e per tutti l'ingresso nelle scuole rappresenta l'inizio di una nuova avventura in un gruppo di coetanei e con diverse figure di riferimento. L'esperienza della separazione e il graduale inserimento in un nuovo contesto non riguardano solo i bambini, ma anche i genitori (solitamente la mamma, ma anche i papà o addirittura i nonni se sono loro ad essersi occupati del piccolo fino a quel momento)! Gli educatori dovrebbero tenere questo ben presente ed essere attenti ad aiutare entrambi a gestire il distacco nel migliore dei modi, anche perchè la serenità della mamma nel lasciare il proprio figlio sapendolo in buone mani è fondamentale nell'aiutare il piccolo a frequentare la nuova comunità.
|
|