A prova di bullo: una guida per aiutare i genitori di bulli o di vittime di bullismo

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Uno dei timori più grandi dei genitori d’oggi è sicuramente che i propri figli siano vittime di bullismo. Purtroppo la cronaca riporta fatti tremendi, come il caso di Vigevano, dove i carabinieri hanno sgominato dei minorenni che si accanivano su compagni di scuola e di casa più deboli con violenze davvero raccapriccianti. La cosa però che sciocca maggiormente sono l’indifferenza e il silenzio, dovuti, forse, anche alla mancanza di strumenti che aiutino i genitori a rendersi conto di quello che sta succedendo.

Telefono Azzurro, che nel 2016 ha registrato una media di 1 caso al giorno di bullismo attraverso i suoi operatori e psicologi attiva alla linea d’ascolto 1.96.96,  ha così deciso di mettere a disposizione gratuitamente attraverso il suo sito un booklet intitolato “A prova di bullo” – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio”, nata con la collaborazione di ENABLE, un network internazionale che coinvolge diversi paesi, tra cui Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia e Regno Unito.

I consigli per i genitori di bulli

Per una mamma o un papà, venire a scoprire che il proprio figlio è coinvolto in azioni di violenza è un grande shock. Come aiutare i ragazzi a cambiare? I consigli di Telefono Azzurro spiegare con tranquillità al proprio figlio che quello che sta facendo è scorretto e che va condannato, analizzare e discutere delle conseguenze di esso, e come può agire per recuperare, magari con delle scuse o una lettera.

I consigli per i genitori di ragazzi vittime di bullismo

Affrontare con il proprio ragazzo un discorso sul bullismo non è semplice. Fatevi aiutare dalla scuola a cui segnalerete il bullo. Fate sentire a vostro figlio un supporto, spiegategli di non reagire, perché è esattamente quello su cui il bullo conta. Esaminate le informazioni e raccogliete prove (se ad esempio il tutto avviene online). Cercate aiuto, di altri genitori, di una psicoterapeuta. Incoraggiate il ragazzo a trovare altre amicizie, che lo aiutino a migliorare l’autostima. Se valutate che la situazione sia molto grave allertate la Polizia.

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Bullismo: qualche dato

Gli episodi di bullismo e cyberbullismo sono il 10% delle richieste di aiuto che riceve Telefono Azzurro, provenienti per il 46% dal Nord, il 31% dal sud e isole e 23% dal centro. Il 35% degli studenti ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo psicologico a scuola.  Un’indagine Doxa ha rilevato inoltre, per quanto riguarda il bullismo 2.0., che il 48% degli intervistati teme di incontrare online persone che non sono chi dicono di essere, il 41% di essere contattato da estranei che chiedono informazioni personali, il 41% di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco. Il web, dunque, non risulta essere un posto tranquillo, dove i ragazzi possono sentirsi al sicuro, ma anzi un luogo ricco di odio e contenuti offensivi.

Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile ha dichiarato “Occorrono una legge e un piano definitivo in grado di produrre interventi immediati. Accanto a questo, occorre valorizzare le azioni preventive e il ruolo degli adulti: far sì, quindi, che i bambini possano crescere accompagnati da genitori e insegnanti e le vittime si sentano libere da vergogna nel denunciare, sostenute, credute e aiutate con molta attenzione, competenza e sensibilità. Nelle scuole, nelle linee di ascolto e nel rapporto quotidiano con bambini e adolescenti respiriamo un bisogno di risposte concrete. E di una necessità diffusa di informazione”.

SCARICA LA GUIDA “A PROVA DI BULLO” QUI

 

Diritto d’autore: jochenschoenfeld / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.